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    Edizione cartacea
    ISBN: 9788882274832
    2016, 233 pp.
    € 20,00  € 19,00
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La profezia, che ripete con forza le esigenze del vangelo, continua a risuonare anche oggi mentre la chiesa si riscopre ancora una volta semper reformanda, sempre alla ricerca di un'autentica "ri-forma".

In questo libro sono raccolti scritti accomunati dal tema della povertà, compresa e incarnata come scelta di rinunciare a ogni potere sugli altri, scelta di conformarsi sempre più alla vita di Gesù narrata nei vangeli.
Ecco, allora, pagine di incredibile attualità, vere e proprie profezie per l'oggi: un'occasione per cogliere e interpretare con creatività il gemito dello Spirito che continua a introdurre la chiesa nella compiuta verità del Figlio di Dio che da ricco "si è fatto povero per noi, perché diventassimo ricchi per mezzo della sua povertà".

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Indice
  • Giacomo Lercaro, "Chiesa e povertà"
  • "Il patto delle catacombe"
  • Hélder Câmara, "Per un postconcilio all'altezza del Vaticano II"
  • Michele Pellegrino, "Camminare insieme"
  • Paolo VI, "Lettera a Michele Pellegrino"
  • Giovanni Franzoni, "La terra è di Dio"
  • Michele Pellegrino, "Lettera aperta a Giovanni Franzoni"
  • Pedro Arrupe, "Eucaristia e fame nel mondo"
  • Pedro Arrupe, "Fame di pane e di vangelo"
  • Stephen Kim, "L'evangelizzazione di Gesù"
Autori

Pedro Arrupe
Pedro Arrupe (Bilbao 1907-Roma 1991), gesuita e teologo, è stato missionario a Hiroshima durante e dopo l'esplosione della bomba nucleare nel 1945. Divenne preposito generale della Compagnia di Gesù dal 1965 al 1983, sviluppando l'opzione preferenziale per i poveri, l'impegno per la giustizia sociale e una certa simpatia (ma in seguito anche una presa di distanza) dalla teologia della liberazione.

Hélder Câmara
Hélder Câmara (Fortaleza 1909–Recife 1999) è stato un arcivescovo brasiliano. Ordinato sacerdote nel 1931 a Rio de Janeiro, viene nominato vescovo ausiliare nel 1952 e fonda la Banca della Provvidenza di San Sebastiano, che assisteva i poveri e gli emarginati. Partecipò al concilio Vaticano II e fu anche tra i fautori di quella che sarebbe stata chiamata "opzione preferenziale per i poveri", firmando, fra gli altri, il Patto delle catacombe. Ha lavorato per risolvere la miseria nelle favelas e per questo fu anche nominato "il vescovo delle favelas". È stato uno dei maggiori precursori della teologia della liberazione latinoamericana e uno degli esponenti che ha maggiormente integrato dimensione politica e dimensione spirituale della fede cristiana.

Giovanni Battista Franzoni
Giovanni Franzoni (1928-2017) è stato abate dell'abbazia di San Paolo fuori le Mura (Roma) dal 1964 al 1973. Partecipò alle ultime due sessioni del concilio Vaticano II, risultando il più giovane tra i padri conciliari. In quegli anni avviò l'esperienza della comunità cristiana di base San Paolo, in cui si voleva coniugare l'ascolto del vangelo con la lettura delle situazioni politiche ed ecclesiali e le antitetiche prese di posizione in senso progressista e marxista.

Stephen Kim
Stephen Kim (1922-2009) è stato arcivescovo di Seoul dal 1968 al 1998. Papa Paolo VI lo rese cardinale nel 1969. La ricerca del dialogo con i non cristiani, il coordinamento degli sforzi comuni in campo caritativo e assistenziale e le iniziative a difesa dei diritti umani hanno occupato un posto di rilievo nel suo operato.

Giacomo Lercaro
Giacomo Lercaro (1891-1976) è stato cardinale e arcivescovo di Bologna dal 1952 al 1968. Dal 1962 partecipò ai lavori del concilio Vaticano II di cui divenne uno dei quattro moderatori. L'ansia di costruire una chiesa dei poveri, vicina ai problemi della gente umile, è presente con forza in tutta la sua appassionata attività al Vaticano II.

Paolo VI
Paolo VI (1897-1978) è stato papa dal 1963 al 1978.

Michele Pellegrino
Michele Pellegrino (1903-1986) è stato arcivescovo di Torino dal 1965 al 1977. Come tale ha partecipato alla quarta e ultima sessione del concilio Vaticano II dove fece due interventi sulla libertà di ricerca e di pensiero riconosciuta a tutti i cristiani. Amante, prima ancora che studioso, dei padri della chiesa, dal 1942 fino alla nomina episcopale è stato titolare della cattedra di letteratura cristiana antica all’Università di Torino. Il suo ministero episcopale fu caratterizzato da una fedele e convinta volontà di attuazione del Vaticano II, da una grande sollecitudine per i poveri e da un’attenzione particolare per le esigenze della giustizia e della pace.