• Libro
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    Edizione cartacea
    ISBN: 9788882275822
    2021, 154 pp.
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Il pudore non può consistere nella mania di velare il corpo della “donna tentatrice”. Si tratta invece di accettare che nessuno sia interamente visibile nella sua nudità: qualcosa sfugge sempre, l’altro non ha mai finito di “s-velarsi”.

Paradossalmente è proprio il discorso religioso, quando si basa su una lettura acritica del testo delle Scritture, a rischiare di essere quello più impudico. Perché il problema è l’uso che si fa di ciò che gli si è fatto dire, e nulla è più impudico che spogliare un testo dei significati che potrebbe ancora avere alla luce di nuovi contesti.
Un invito a rivisitare la propria tradizione, indagandone le fenditure e ascoltandone le voci sovversive.

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Indice
  • No woman's land
  • Premessa alla lettura ebraica: come si diventa “un maniaco del testo”
  • Adamo, genesi della nudità
  • Noè: il nudo uscito dalle acque
  • Il velo necessario alla visione
  • L'essere di orifizio
  • L'uomo e il suo rapporto con il femminile
  • La benedizione del femminile
  • Voci sovversive
Autore

Delphine Horvilleur
Delphine Horvilleur (Nancy 1974), rabbina del Movimento ebraico liberale di Francia, scrittrice e filosofa, dopo aver studiato medicina in Israele all'Università ebraica di Gerusalemme, lavora come giornalista nella redazione di France 2. Ha conseguito un doppio master in educazione ebraica e in letteratura ebraica all'Hebrew Union College di New York; è stata allieva rabbina al Movimento ebraico liberale di Francia, al Jewish Community Center e alla Sinagoga centrale di Manhattan. Ordinata rabbina nel 2008, è entrata a far parte del team rabbinico del Movimento ebraico liberale di Francia. Direttrice della redazione della rivista trimestrale Tenou’a. Revue de pensée(s) juive(s), è stata designata dall'Express come una delle nove giovani intellettuali francesi e nominata "manager dell'anno 2015" da Le nouvel economiste.

Al centro delle sue lotte c'è la questione del posto delle donne nelle nostre società, in particolare nelle religioni (qualunque esse siano), ma anche i pericoli del comunitarismo, in particolare quando cerca di strumentalizzare le nostre credenze e di usarle per ricreare confini tra le persone. Come trasmettere una tradizione religiosa mantenendola viva e aperta agli altri?
È la lotta di Delphine Horvilleur, che cerca di promuovere una visione tollerante e accogliente delle identità religiose.
Nel suo libro Nudità e pudore si definisce "una femminista" e "un'ebrea", e non una "femminista ebrea".

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