• Libro
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    Edizione cartacea
    ISBN: 9788885227422
    1993, 160 pp.
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Gesuita, storico affascinato dall’avventura mistica, antropologo attento all’esistenza della gente comune, viaggiatore instancabile attraverso paesi, culture e uomini diversi, Michel de Certeau ha indagato con rara incisività su ciò che apre ciascuno all’ incontro dell’altro. Comunione attraverso il conflitto, la vita dell’uomo non è mai concepibile senza l’altro: tragedia allora non è il conflitto, l’alterità, la differenza bensì i due estremi che negano questo rapporto: la confusione e la separazione. In questa nuova stagione dobbiamo imparare ad accettare il mistero e l’enigma di chi non conosciamo, di chi appare come l’estraneo e non solo lo straniero. La sofferenza e la fatica della ricerca dell’unione nella differenza permangono, ma la tragedia incombe sull’uomo soltanto quando rinuncia all’altro e se ne separa. Gli altri non sono l’ inferno: sono la nostra beatitudine su questa terra (dalla “Prefazione” di Enzo Bianchi).